“IO, ALTROVE”, quando il viaggio diventa scrittura di sé di Andrea Bocconi
Pubblicato da il BLOG di Sabrina Ginocchio in b... come BUONA lettura · Lunedì 15 Set 2025 · 3 minuti
Tags: Sabrina, Ginocchio, Andrea, Bocconi
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Caviardage di IO, ALTROVE
“Ognuno
a modo suo decora le memorie.”
Cosa ci svela la copertina:
Da
un casco da immersione escono i tentacoli di una piovra.
Trama:
Il
10% di tutti i nostri ricordi sono legati ai viaggi e questi ricordi sono più
vividi e duraturi degli altri: basta un profumo, un sapore, una canzone per
risvegliarli. In fondo tutta la nostra vita potrebbe essere raccontata
attraverso i viaggi: il primo viaggio da bambini, il viaggio della maturità, la
prima volta in un altro continente... "Io, altrove" è un libro
intimo, interattivo, una guida amica che ti invita a narrare, attraverso
esercizi di scrittura, i viaggi della tua vita: luoghi, incontri, personali
illuminazioni. E, leggendo e scrivendo, a poco a poco scoprirai una parte di
te, altrove.i propri figli a realizzarsi, finirà per realizzare sé stessa.
Le mie considerazioni:
“IO, ALTROVE” non è un romanzo, non è
un giallo, ma un manuale di scrittura e nello specifico un itinerario per
scrivere la propria biografia seguendo il filo conduttore del viaggio.
Non ho intenzione di scrivere la mia
biografia, questo libro mi è stato donato a Natale e l’ho portato con me in
viaggio. E ve ne voglio parlare perché mi
ha aperto alcune visioni.
Ma se i nostri
sensi ci ingannano, perché li coltiviamo nei viaggi?
Durante i viaggi pretendiamo di vedere
ciò che non abbiamo mai visto, gustare cibi nuovi, provare profumi strani,
carezzare stoffe o animali che ci sono sconosciuti. Eppure è proprio questa
stimolazione dei sensi che ci fa sentire più vivi in viaggio, più vivi perché
siamo più attenti, più disposti a sorprenderci, più presenti, più in contatto
col mondo invece del solito perdersi nei nostri pensieri, separati da tutto.
Per ogni viaggio bisogna tener conto
di tre lezioni: far stare tutta la tua vita in uno zaino non è solo
impossibile, ma anche non necessario; gli imprevisti succedono; non avere paura
del buio.
Quando ho terminato l’ultima pagina
del libro, ho respirato lentamente, ho sentito l’aria entrare e uscire. Questo
piccolo manuale racchiude un messaggio importante: occorre rallentare, occorre
aprirsi, occorre trovare le parole.
L’autore, Andrea Bocconi, in questo
manuale ha riunito buona parte delle sue
passioni per dar vita a una specie di libro “gioco”: un volume che interagisce
con chi lo legge, infatti, alla fine di ogni capitolo propone di impugnare la
penna e seguire le sue tracce per scrivere.
“Tu fai un
viaggio, e il viaggio fa te. Vuol dire che hai fatto esperienze, non sei un
pivello, conosci il mondo.”
B… come Buona lettura.

