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“INGINOCCHIATA A PICCO SUL CIELO” di Serena Vestene: la parola strumento indispensabile

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“INGINOCCHIATA A PICCO SUL CIELO” di Serena Vestene: la parola strumento indispensabile

Sabrina Ginocchio
Pubblicato da il BLOG di Sabrina Ginocchio in b... come BUONA lettura · Venerdì 23 Gen 2026 · Tempo di lettura 3 minuti
Tags: SabrinaGinocchioSerenaVestene
Caviardage di INGINOCCHIATA A PICCO SUL CIELO
“La luna non è sola, il Mondo l’abbraccia con gli occhi di molti”


Cosa ci svela la copertina:
Al centro emerge la grafica di una donna inginocchiata, il suo sguardo è rivolto al cielo, le sue mani sono congiunte in un gesto di preghiera e sulla schiena ha due grandi ali da farfalla. Il tutto è in bianco e nero sullo sfondo giallo.
 
Trama:
"La poesia di Serena Vestene sa essere avvolgente come un abbraccio, ma anche tagliente come un rasoio. E' la poesia del sentire sincero, quella che ci rimanda la realtà interpretata ma non distorta, raffinata e al tempo stesso limpida. Una poesia moderna che ha echi classici e, soprattutto, il grande merito di far vivere all'unisono forma e contenuto, quasi a combaciarsi, come in una vera e propria sinfonia. In Inginocchiata a picco sul cielo, si sente prepotente il desiderio di ridare valore alla parola in un mondo - quello poetico, ma non solo - nel quale essa ha perso molto del suo significato...". (Dalla prefazione di Daniela Cattani Rusich)

 
Le mie considerazioni:
“… con nei capelli i primi fili d’argento,
a cogliere mi trovo ogni frammento
concesso all’usura del tempo.”
Confrontarsi con il significato più profondo dei versi di un poeta non è mai semplice, si rischia di interpretare male sentimenti e intenti. Con la silloge di Serena Vestene non accade, lo scorrere delle parole si appoggia lieve sul lettore che grazie a un dire sincero e diretto riesce a immedesimarsi.
Con poche pennellate composte da parole profonde e significative, cercate dentro di sé, che restituiscono le emozioni provate, la scrittrice ci fa conoscere le diverse tonalità della vita.
Il libro è diviso in due parti: nella prima sono raccolte le poesie classiche, alcune dedicate anche a personaggi importanti; la seconda parte, invece, è dedicata interamente ai Tautogrammi: componimenti le cui parole iniziano tutte con la stessa lettera, con i quali la poetessa, Serena Vestene, gioca con le parole e ci coinvolge.

Vi riporto il tautogramma con la lettera “T”:
“Tanto
tutto torna.
Torna tutto.
Tolti tediosi teatrini,
tastiere, traffico, tangenziali
tutto torna.
Torni tu.”

Ciò che risalta continuamente leggendo le poesie, al di là dei singoli messaggi lasciati dalla poetessa, è una necessità urgente di comunicare, di condividere, di non rimanere isolato, ma in mezzo agli altri. Le parole si fanno forza, diventano quindi uno strumento indispensabile, qualcosa che dà maggiore valore e vigore ai sentimenti, ai pensieri e agli umori. E come sempre l’amore, motore di ogni cosa, si fa ben sentire tra i versi e persino nei silenzi tra una pagina e l’altra.
 
Lettore lentamente leggi, lascia libere le lancette.

 B… come Buona lettura.







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