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“IL RESTO DI NIENTE” di Enzo Striano: la libertà ha un prezzo

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“IL RESTO DI NIENTE” di Enzo Striano: la libertà ha un prezzo

Sabrina Ginocchio
Pubblicato da il BLOG di Sabrina Ginocchio in b... come BUONA lettura · Lunedì 30 Mar 2026 · Tempo di lettura 2:45
Tags: SabrinaGinocchioENZOSTRIANO
Caviardage di IL RESTO DI NIENTE
“Tra il suono e il silenzio l’acqua scorre come la vita”

Cosa ci svela la copertina:
La copertina riporta l’immagine di un piccolo squarcio di Napoli di fine settecento.

Trama:
Portoghese di origine ma napoletana d'adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e una della prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Guglielmo Pepe, ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. Il resto di niente indaga con straordinaria forza evocativa e con rigore da storico la sua parabola di donna e di rivoluzionaria: l'impegno politico, ma anche il matrimonio infelice, la scomparsa prematura dell'unico figlio, gli amori di gioventù e quelli di maturità, la fede, l'amicizia, le passioni, fino alla tragica fine. A far da sfondo all'incredibile avventura intellettuale di Eleonora c'è un'intera città, la Napoli di fine Settecento; un affresco vivissimo capace di restituire intatti al lettore i rumori delle strade, i colori degli abiti, i suoni dei dialetti, gli odori delle pietanze, tra lo splendore della corte borbonica e la miseria del popolo.

Le mie considerazioni:
“… se fosse riuscita ad emergere, il re le avrebbe assegnato un vitalizio. Occorreva darsi da fare, e tanto.”
Eleonora, chiamata da tutti Lenòr, si pose la domanda se sarebbe riuscita a vivere da letterata e, al tempo stesso, da moglie e madre. Tra i sogni di Eleonora c’erano due certezze: il luogo e l’impegno. Da Napoli non si sarebbe più mossa. Continuare a leggere, scrivere, coltivare idee. A Napoli le veniva tutto con naturalezza.
“Grazie’. Tu non capisci lo riesto de niente”
Eleonora pur non essendo napoletana di origine, ha appreso molte cose e una di queste è: Accossì adda ì. Come dicono i lazzari: così deve andare. Nessuno può farci nulla. Il resto di niente. Perché la libertà è scomoda, è cercata ma è difficile da mantenere e alla fine rimani con niente. Ed è qui che si racchiude il significato del titolo. D'altronde non c’era scampo per una donna a quei tempi. Eleonora conquistò la sua libertà, ma si ritrovò da sola. Quello era il prezzo della libertà.
La padronanza di Enzo Striano è nella sua scrittura dal tono giornalistico, capace di riportare chiaramente i colori e la vivacità di Napoli, così come le meschinità e la violenza che tormentavano il popolo per la gran parte analfabeta.
“Un giorno della primavera nuova tornò a vivere. O, meglio, capì che non si rifiutava più di vivere”
In queste pagine mi sono sentita guidare tra le strade di Napoli del settecento. Ho respirato l’aria magica di una città incantata e l’ho vissuta attraverso le parole dell’autore. Se amate i romanzi storici non potete lasciarvelo sfuggire.
 B… come Buona lettura.








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